in

L’Azienda del Villain | Fallimento?

L'Azienda del Villain

L’Azienda del Villain, Villain Enterprises. Un progetto ambizioso della Ring Of Honor che ha sconvolto la federazione, producendo ottimi risultati. Ma…ne siamo sicuri? Alla tastiera, Alessandro “Jin” Leone.

Alle porte di G1 Supercard, dove Brody King e PCO potranno vincere anche i titoli di coppia IWGP e dove Marty Scurll andrà a caccia del titolo ROH nel Ladder Match, è giusto analizzare la, seppur piccola, storia della stable, per cercare di capire se tutto ciò ha funzionato di meno. Quest’editoriale sarà una BrainBuster, uno SpaccaCervelli.

Partiamo dall’inizio. Ma l’inizio per davvero.

Adam Cole combatte il suo ultimo match in Ring Of Honor, dopo svariati anni di permanenza. Al termine dell’incontro, viene ufficialmente scaricato dal Bullet Club sotto ordine di Kenny Omega. Si presentano dunque gli Young Bucks, che attaccano il loro amico di lunga data insieme al nuovo membro della stable: Marty Scurll.

La carriera del Villain cambia per sempre.

Non è più semplicemente un talento uscito dalle indies inglesi. Non è semplicemente il vincitore di una PWG Battle Of Los Angeles. Supportato dalla potentissima (sia in ring che mediaticamente) stable, Scurll si disinteressa al titolo TV della ROH, dedicandosi al vincere insieme alla stable e alla divisione Jr. dove si mostra a tutto il mondo grazie ai capolavori, specialmente i vari incontri con il connazionale e rivale di lunga data Will Ospreay. Lo stravagante personaggio del Villain inizia a farsi sentire anche grazie a Being The Elite, diventando sempre più popolare tra i fan, con il culmine nel match di ALL IN contro Kazuchika Okada.

Durante questo periodo, Scurll è a lungo a caccia del titolo massimo ROH.

Ogni chance, ogni occasione, ogni incontro sembra quello giusto e più sensato per dare questa gioia a Scurll, con uno status d’acciaio, con o senza il Club. Eppure, non riesce mai a farcela, spesso per un pelo. Scelta di booking alquanto incomprensibile.

Wrestle Kingdom 13 e Final Battle 2018. Tutto ciò che è stato costruito insieme crolla.

L’Elite abbandona ufficialmente le federazioni che per anni sono state la loro casa per intraprendere il progetto All Elite Wrestling. Il contratto di Scurll, però, è ancora lungo. Si ritrova quindi solo, abbandonato dai suoi amici.

E la sera dopo, Matt Taven ed il Kingdom rimarcheranno duramente la cosa.

Ma a Marty non frega più nulla dei suoi amici “morti”. Lui ha trovato di meglio. Lui ora ha un’Azienda. PCO e Brody King debuttano per fare piazza pulita. “Welcome to Villain Enterprises!”

Da lì in poi, solo successi.

Al 17esimo Anniversario della ROH, si concretizza l’incredibile serie di vittorie dominanti. Non solo Scurll sconfigge Kenny King, ma nel main event i suoi compagni sconfiggono i Briscoes in un match violentissimo, diventando campioni di coppia. Nei tapings seguenti, sconfiggono anche il Kingdom, vincendo i titoli 6-Man.

Ora, a G1 Supercard, hanno la possibilità di fare bottino pieno. La carriera di Scurll si è risollevata, anzi è migliorata…ma ne siamo sicuri?

Su chi sono state poste davvero le luci della ribalta? Chi ha avuto i maggiori successi? Chi è apparso più dominante? Sono sicuro che dopo un momento di riflessione, risponderete PCO e Brody King. Loro hanno rapidamente mangiato terreno, lasciando indietro l’intera categoria di coppia dominando e prendendosi rapidamente le cinture. Anzi, più cinture contemporaneamente. Loro subiscono sempre poco e danno sempre loro anima al match. Scurll, invece, durante gli incontri di coppia è sempre colui che subisce, l’obiettivo dei nemici, quello che non riesce mai a reagire ed ha necessariamente bisogno dei suoi compagni. E questo non per sconfiggere grandi nemici come in passato, ma semplici midcarder. Può qualcuno così debole, nonostante la vittoria con Kenny King (che non è comunque un nome di primo piano), battere due che si sono scontrati per un’ora intera, ovvero Matt Taven e Jay Lethal?

E voi siete sicuri che sia questa la vera conclusione che voglio lasciarvi?

Perché alla fine, Scurll è sempre il leader, Scurll è sempre temuto, è sempre lui a prendersi la vittoria nei match che contano, anche per il suo team. Il fatto che sia lui l’obiettivo e non i suoi compagni non è forse perché è in realtà il più pericoloso? Lui è l’Imprenditore a capo dell’Azienda. Un personaggio furbo, con più di un asso nella manica per portarsi a casa la vittoria. Non credete che in un Ladder Match a più uomini, il più debole Scurll sia in realtà il più papabile vincitore?

La BrainBuster è stata eseguita. Come vi schierate in un caso così controverso? Quale delle due linee di pensiero sarà alla fine quella che porterà alla decisione per questa notte a G1 Supercard? Cosa farà Scurll dopo questa notte? Vi invitiamo a seguire il report live per cercare di arrivare alla soluzione.

What do you think?

Written by Alessandro "Jin" Leone

Membro di The Shield Of Wrestling da luglio 2018. Newsboarder, reporter, podcaster ed anche altro. A partire dall'anno 2018/2019 frequenta un ITE ed è intenzionato a continuare nel settore economico. Attivista politico. Nel tempo libero è tifoso dell'Inter, predilige la musica metal e s'interessa di diversi ambiti del mondo nerd.

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Loading…

Intervista a Salvatore Torrisi

Intervista a Salvatore Torrisi: “Non pensavo sarei arrivato a Sky”

Report United We Stand 04-04-2019