Popolo di The Shield Of Wrestling, benvenuti! Alla tastiera Alessandro “Jin” Leone per raccontarvi in diretta cosa accadrà a The Shield’s Final Chapter, l’ultima avventura della storica stable in WWE!

Un video introduce lo show, ricapitolando l’intera storia dello SHIELD, sia insieme che in singolo, sempre legati.

Il primo ad apparire è Elias, che sarà impegnato in un match contro Finn Balor valevole per il titolo Intercontinentale. Dopo la solita suonata ed il classico “Who want’s to Walk With Elias?”. Il Chitarrista è contento che questa sia l’ultima volta che vedrà i Mastini Della Giustizia insieme e che Dean Ambrose ci ha visto lungo andandosene, mentre Seth Rollins affonderà RAW e Roman Reigns pagherà per quanto fatto a SmackDown a lui e a Vince McMahon. Dopo pochi versi con male parole per lo SHIELD, arriva finalmente l’irlandese per il match.

Elias però non ci sta, voleva finire l’esibizione.

A quanto pare, Balor vorrebbe “Camminare Con Elias” e si rende disponibile per cantare. La canzone tesse le lodi per Elias e Balor è incredibilmente stonato, forse volontariamente. Il Chitarrista la prende male e aggredisce il nemico. Si può cominciare.

INTERCONTINENTAL CHAMPIONSHIP MATCH: FINN BALOR (C) VS ELIAS

Balor non ha alcuna intenzione di mollare, ma Elias è forte del vantaggio ottenuto con l’attacco a sorpresa. L’irlandese viene quindi bloccato a terra. Prova a riprendersi dopo diversi attacchi, ma ogni tentativo è presto bloccato dalla maggiore forza fisica del nemico. Come Balor evita una Drift Away, lo stesso fa Elias con un Coupe De Grace. Diversi tentativi di Elias, ma Balor fugge e tenta più volte un Roll-Up, uno dei quali si dimostra decisivo.

VINCITORE ED ANCORA CAMPIONE: FINN BALOR

Elias è però determinato nel concludere la sua esibizione, quindi imbraccia la chitarra, riprende gli attrezzi necessari ma fa il suo ingresso un’altra stable che si separerà stasera: la Riott Squad. Sia Ruby Riott che Liv Morgan apprezzano Elias e sono fan, mentre Sarah Logan non si esprime, ma stasera non possono contenersi. Chiedono però questa sera di essere la Elias Squad. Le tre storpiano malamente la canzone, trasformandola per la loro stable, fino a quando non risuona la theme di Bayley.

2VS2 TAG TEAM MATCH: RIOTT SQUAD (RUBY RIOTT & SARAH LOGAN W/ LIV MORGAN) VS BAYLEY & EMBER MOON

La Riott Squad punta sulla durezza dei colpi e quando necessario anche la scorrettezza, mentre le due face, specialmente Ember, cercano di eseguire manovre di maggior impatto visivo. Gli interventi di Liv si fanno sempre più frequenti e dannosi specialmente per Bayley. L’intesa fa molto per la Squad, dato che prese singolarmente ed in un buon momento le due nuove arrivate a SmackDown sono migliori. Liv Morgan viene beccata ad imbrogliare e viene allontanata e ci rimane particolarmente male. Ember ne approfitta e colpisce Ruby con l’Eclipse.

VINCITRICI: EMBER MOON & BAYLEY

Lo SHIELD esegue uno dei suoi classici e storici promo con le telecamere di sicurezza, prima identificandosi, poi parlando. Believe That, Believe In The SHIELD.

Veniamo a scoprire che Baron Corbin, Bobby Lashley e Drew McIntyre hanno interrotto un dark match tra il Lucha House Party e Jinder Mahal con i Singh Brothers. A detta dell’ex General Manager di RAW, è solo un assaggio di ciò che faranno.

3 VS 3 TAG TEAM MATCH: DREW MCINTYRE, BOBBY LASHLEY & BARON CORBIN VS THE SHIELD (UNIVERSAL CHAMPION SETH ROLLINS, DEAN AMBROSE & SETH ROLLINS)

Corbin obbliga l’annunciatore ad annunciarlo con tutti i suoi titoli, improntandosi specialmente sul ritiro di Kurt Angle a WrestleMania. Successivamente, si passa ad un attacco ai danni dello SHIELD, che a sue parole farà la stessa fine della Medaglia d’Oro Olimpica. Parola ora all’All Mighty, che mostra la differenza tra il suo team e i Mastini Della Giustizia. Lo scozzese domanda invece rispetto da parte del pubblico, in vista dell’umiliazione che stanno per impartire.

L’ingresso dello SHIELD non poteva che avvenire alla solita maniera: dal pubblico.

Si parte con Corbin e Rollins. Il primo punta molto sulla provocazione, mentre The BeastSlayer vuole dare al pubblico ciò che vuole. I tag rapidi e l’intesa dei protagonisti di questa sera fanno la differenza. Dopo WrestleMania, McIntyre e Reigns si ritrovano faccia a faccia nuovamente e si scambiano tanti colpi duri. Ambrose vuole mettercela tutta per la sua ultima sera e l’intera squadra nemica serve per attaccarlo. The Lunatic Fringe si trova ora chiuso nella morsa degli avversari che provano a sfiancarlo. L’arbitro fa più volte la figura del pollo, dato che è occupato ad impedire l’ingresso di Rollins e Reigns, mentre Ambrose subisce una tripla aggressione a bordo ring. Va detto però che nelle scorrettezze l’intesa è perfetta e l’arbitro non si accorge di nulla. Reigns non ne può più di vedere queste sceneggiate e ricorre alle minacce tramite sedia d’acciaio. Ambrose riesce però a sfuggire.

Tag a Rollins, che è on fire e si occupa di tutti i nemici.

Nuovamente, solo le scorrettezze danno fiato agli heel. Rollins si sbarazza dal paletto sia di Lashley che di Corbin che cercavano il Double Superplex. Tag a Reigns che continua l’opera, con forza e Superman Punch sempre utili. Con l’ingresso di Ambrose i tag vanno a quel paese. Doppio Effetto Elastico di Ambrose e Rollins, con un Lariat ed un Superkick. Spear di Reigns, Stomp di Rollins e Dirty Deeds di Ambrose. Ed infine, come sempre, Triple Powerbomb. Da evidenziare il gesto di Ambrose, che poteva prendersi il pin e invece lo ha lasciato a Rollins, che oggi lotta nella sua città natale.

VINCITORI: THE SHIELD 

Momento da brividi sul ring, con il fortissimo coro “Thank you Ambrose” dal pubblico, mentre proprio lui è il più dolorante. “Please don’t go”, ma Rollins dice che loro ci hanno già provato. L’Architetto ricorda la sua vittoria con Brock Lesnar e lascia un riferimento velato alla città. Questo è stato il culmine di questi quindici anni sui ring. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza i suoi fratelli Ambrose e Reigns. La vittoria è quindi dedicata ai sette anni di SHIELD. The Lunatic Fringe vuole aggiungere qualcosa. Vuole che chiunque prenda il suo concittadino Rollins come esempio di vita, per non mollare mai. D’ora in poi, quando qualcuno vorrà fermarti, Ambrose chiede di mandarlo a quel paese a nome loro. La commozione è palese, soprattutto negli occhi di Reigns. L’unico modo per chiudere è, ovviamente, quello dei Pugni Della Giustizia. Grazie SHIELD.

Per questa splendida serata è tutto. Con grande emozione, alla prossima! E ricordate: Sierra, Hotel, India, Echo, Lima, Delta. SHIELD.