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WrestleMania 35 Preview

WrestleMania

Siamo a pochissimi giorni dalla trentacinquesima edizione del Grandest Stage Of Them All: tutto è pronto. Cosa aspettarci da WrestleMania 35?

Nell’analizzare l’evento esprimerò, come in ogni mia preview, un giudizio sull’hype creato da ogni match, che dipende dalla preparazione e dalle mie aspettative, assegnando un colore ad ognuno di essi. Esprimerò quindi con il colore rosso un giudizio negativocon il colore giallo un giudizio né negativo, né positivocon il colore verde un giudizio positivo. Partiamo dall’analisi match per match.

André The Giant Memorial Battle Royal

Classico modo per impegnare i wrestler inutilizzati a Wrestlemania in qualche modo. Se fino alla vittoria di Baron Corbin questo trofeo ha avuto una piccola importanza intrinseca, negli ultimi due anni l’utilità del trofeo è stata pari a 0. La storia di Strowman (a proposito, è heel o face?) con i due attori di Saturday Night Live è la solita paraculata della WWE al mondo dello spettacolo.
VINCITORE: Ali

Wrestlemania Women’s Battle Royal

La versione femminile del match sopra è anche peggio dato il livello medio delle partecipanti impegnate. Almeno quello di sopra ha avuto una minima costruzione, di questo sappiamo solo che Asuka è la donna da battere, dall’ultima puntata di SmackDown.
VINCITRICE: Asuka

Buddy Murphy (c) vs Tony Nese – Cruiserweight Championship

La scelta di riproporre il Torneo è stata molto intelligente, data la differenza abissale di status tra il campione e il resto del roster. Nonostante il torneo non sia stato memorabile, Tony Nese è arrivato alla vittoria con un bel match contro Alexander, acquisendo il giusto status per poter impensierire il “Best Kept Secret” in quel di WrestleMania. Turnato face al momento giusto, deve scrollarsi da dosso l’alone di essere semplicemente la versione più debole di Buddy Murphy e con l’aiuto del pubblico di casa potrebbe farcela. Sono molto curioso di vedere questi due validi atleti simili e speculari uno contro l’altro: peccato per l’handicap del kickoff.
VINCITORE: Tony Nese

The Boss ‘N Hug Connection (c) vs The Divas of Doom vs The IIconics vs Nia Jax & Tamina – Fatal Four Way per Women’s Tag Team Championship

La costruzione è la classica svogliata da match di coppia secondario con il plus di aver fatto uscire dal ritiro Beth Phoenix. Le uniche due che sembrano veramente un team sono le campionesse, il resto dei team non penso possa garantire uno spettacolo memorabile, anzi.
VINCITRICI: The Boss ‘N Hug Connection

The Usos (c) vs Aleister Black & Ricochet vs The Bar vs Rusev & Shinsuke Nakamura – Fatal Four Way per Smackdown Tag Team Championship

E’ sicuramente apprezzabile l’idea di aver motivato il match come punizione del forfait degli Usos nel Gauntlet match di due SmackDown fa. Aleister Black e Ricochet sono al massimo due ottimi singoli che provano ad essere un team e il loro status crea una confusione immane tra RAW, SmackDown e NXT. Rusev e Nakamura sono stati assemblati in un modo orribile dopo la storyline che li vedeva contro. Non so quanto possa essere godibile questo match, dato il minutaggio stimato, però c’è gente valida dentro.
VINCITORI: The Usos

Drew McIntyre vs Roman Reigns

Ho adorato la gestione dello Scottish Psychopath dal post Fastlane ad oggi. E’ stato bookato da solitario e da dominante facendo un lavoro veramente credibile ad ogni attacco profuso, distruggendo lo stesso Reigns e Dean Ambrose. Interessante la storia di vendere Roman Reigns più debole dal suo ritorno post malattia, anche se credo che tutto ciò finisca a WrestleMania. Infatti, questo booking squilibrato a favore dello scozzese fa presumere una vittoria da supereroe del Big Dog, anche se narrativamente la storia raccontata lascerebbe anche un margine di manovra più lungo, dando adito ad un arco narrativo basato sul concetto di redenzione. Reigns ci ha abituati a match dall’intensità alta, considerata la possibilità di storytelling e la qualità dell’avversario potrebbe uscire fuori una piacevole sorpresa.
VINCITORE: Roman Reigns

Samoa Joe (c) vs Rey Mysterio – United States Championship

Fatico a trovare un senso alla costruzione attorno al figlio dell’atleta mascherato, Dominic, nonostante io apprezzi il fatto che abbiano messo contro due avversari che hanno colliso indirettamente per mesi. Detto ciò il “Folletto di San Diego” è on fire e le prestazioni con Andrade fanno ben sperare circa la qualità del match, infortunio permettendo. Samoa Joe, bookato come un campione debole date le sue irritanti sconfitte per roll up, è in calo, però la rapidità dell’avversario si potrebbe sposare a perfezione con il suo stile di lotta molto duro. Sono curioso di vedere che chimica avranno, infortunio dell’atleta mascherato permettendo.
VINCITORE: Samoa Joe 

Kurt Angle vs Baron Corbin – Retirement match per Kurt Angle

Dal punto di vista narrativo non si può dire che la scelta di Corbin come ultimo avversario di Angle sia insensata. E’ sbagliata per una questione di prestigio: l’ultimo avversario sarebbe dovuto essere un’icona rappresentativa per la carriera di Kurt Angle (per esempio John Cena) o semplicemente un giovane in rampa di lancio a cui passare il testimone (ad esempio Johnny Gargano). Ho apprezzato l’idea del tour tra Raw e Smackdown, molto meno la realizzazione tra match cancellati e finali sporchi. Per quanto riguarda la qualità del match, penso sia candidato al peggiore match della serata.
VINCITORE: Baron Corbin

Shane McMahon vs The Miz – Falls Count Anywhere 

Ho trovato la loro storyline molto forzata dall’inizio, partendo dalle storie della coppa del mondo e del sogno di Miz di fare felice il padre, facendo coppia con Shane. Nonostante credo abbiano fatto un eccellente lavoro di interpretazione tra i promo e segmenti vari la scrittura rimane appunto scarna. La qualità del match pure secondo me sarà povera: sono due performer che danno il loro meglio non guidando il match, ma qualcuno dovrà pur farlo. P.S. Miz invincibile alla “Strowman” non si può vedere, sopratutto in relazione al classico personaggio dell’A-Lister.
VINCITORE: The Miz

Batista vs Triple H – No Holds Barred con carriera di Triple H in palio.

Premetto che sono contrario a match tra ultra quarantacinquenni che non fanno prestazioni buone da anni e anni, sopratutto se ci sono part timer in mezzo. La stipulazione potrebbe migliorare un po’ la situazione, sopratutto data l’esperienza che c’è in ballo, ma mi aspetto nel migliore dei casi un match al massimo sufficiente. Fatte le opportune premesse, la storyline secondo me è stata interessante. Mi è piaciuto molto il modo in cui Batista è tornato e il suo atteggiamento superbo, superiore ormai alle logiche del wrestling business: proprio da divo di Hollywood. E’ venuto ed ha ottenuto tutto ciò che voleva, niente di più, niente di meno. Triple H è caduto nella “trappola” con la solita voglia di combattere che contraddistingue la parte impropriamente face del suo personaggio.
VINCITORE: Triple H

AJ Styles vs Randy Orton

Questa rivalità è stata bookata nel modo giusto, in relazione all’importanza del match. Lo scontro tra legacy molto diverse tra di loro con il retrogusto di un conflitto indy-WWE è stato sicuramente suggestivo. Anche il modo in cui hanno colliso, graduale e a piccoli passi, è coerente con il personaggio della Vipera. I due segmenti parlati della rivalità sono stati tra i migliori della Road To WrestleMania con contenuti shoot molto credibili. Il precedente di SmackDown del Marzo 2017 fa ben sperare sulla qualità del match, anche se AJ Styles è calato molto e Randy Orton è tutt’altro che un fuoriclasse.
VINCITORE: AJ Styles

Bobby Lashley (c) vs Finn Balor – Intercontinental Championship

I due si sono passati di mano il titolo praticamente nell’indifferenza generale. La rivalità ha visto segmenti plasticosi e ripetitivi fino all’ultima puntata di RAW, dove si è deciso senza alcun senso di riesumare il Demone. Il Demone, che è stato messo da parte da quasi un anno, è stato tirato fuori per un’occasione tutt’altro che speciale, dato che Lashley è stato già battuto da Balor persino in un handicap match con Lio Rush a favore.
VINCITORE: Finn Balor

Daniel Bryan (c) vs Kofi Kingston – WWE Championship

Nonostante i suoi difetti, mi è piaciuta veramente tanto questa rivalità. La WWE è stata molto brava nel fare di necessità virtù mandando Kofi Kingston over al posto di Mustafa Ali, rendendo credibile la sua cavalcata. Il pubblico poi ha fatto il resto, lanciando il membro più famoso dei New Day direttamente a WrestleMania. La storia del B+ player non è stata una copia del precedente ben più famoso di WrestleMania 30, ma piuttosto un sequel con decisi riferimenti a quella storia, vedi proprio la presenza di Daniel Bryan dall’altra parte della barricata. Un Daniel Bryan che ha zittito i più scettici, tra cui me, con interpretazioni favolose in queste nuove vesti di “profeta illuminato”. La storia ha messo a nudo quanto siano stati importanti i New Day per il business negli ultimi anni, dato che sono stati proprio i compagni di merenda di Kofi a mandarlo a WrestleMania vincendo il Gauntlet Match, raccontando un bel messaggio di amicizia. Dal punto di vista lottato l’Elimination Chamber Match ha mostrato quanta chimica abbiano i due: si prospetta lo show stealer con tanto da raccontare.
VINCITORE: Kofi Kingston

Brock Lesnar (c) vs Seth Rollins – Universal Championship

Dopo la vittoria della Rumble non propriamente adeguata di Rollins, la rivalità ha stentato a decollare, anche per l’assenza ormai tipica del campione. L’architetto ha recitato anche bene la parte del “Salvatore di Monday Night RAW”, dichiarandosi pronto a tutto pur di “uccidere la bestia” e liberare lo show dalla sua tirannia. Storicamente la vittoria di Rollins potrebbe portare ad un cambiamento radicale nella zona main event ed è giusto puntare su questa cosa. L’assenza di Lesnar e la ripetitività dei promo di Heyman però hanno reso pesanti molti segmenti. Fatico, oltretutto, a capire perché un face come Rollins dovrebbe colpire con due low blow il suo avversario. La qualità del match è mediamente un’incognita, ma la buona riuscita dei match tra la bestia e Daniel Bryan, AJ Styles e Finn Balor possono far ben sperare, date le analogie per ring skills tra Rollins e i tre appena citati.
VINCITORE: Seth Rollins

Charlotte Flair (c) vs Ronda Rousey (c) vs Becky Lynch – Winner Takes All Triple Threat per Raw Women’s & Smackdown Women’s Championships

Non basterebbero poche righe per parlare di questa rivalità, considerato che va avanti da Novembre con tutte le contraddizioni che ha avuto al su interno. Ho apprezzato la parte iniziale con l’ascesa di una badass Becky Lynch, lanciata dal pubblico. Ho gradito in realtà anche l’ingresso di Charlotte, data l’importanza del match: stiamo parlando del franchise della divisione. E’ stata motivata  con la storia del “prescelto” e rappresenta una iniezione di qualità che risultava più incerta fino a quel momento, data la dubbia adeguatezza al contesto di Ronda Rousey. I punti negativi, da quel momento non sono pochi: Becky Lynch è stata reinserita nel match senza apparente motivo, Ronda Rousey ha turnato heel praticamente a caso e il booking del match di Fastlane è stato sciocco. Tra un segmento forzato e l’altro però la WWE è tornata su binari intelligenti, andando per scelte conservative. Infatti, la sovra esposizione delle tre si è ridotta negli ultimi tempi e si è giocato molto sull’iconicità del match, dando a Charlotte il giusto bypass per entrare nel match: il titolo femminile di SmackDown. L’importante è il risultato finale in questo contesto: un match per il quale la WWE ha puntato molto e che ha un enorme buzz mediatico intorno.Si sente che è un main event di WrestleMania, sperando che le buone prestazioni di Becky e Charlotte nel 2018 possano essere ripetute in questo contesto.
VINCITRICE: Becky Lynch

Considerazioni conclusive

A consuntivo abbiamo un bilancio sui quindici match analizzati di 5 positivi, 4 né positivi, né negativi e 6 negativi. Questa edizione di WrestleMania si prospetta molto pesante, data l’ingente quantità di contenuti skippabili che si prevedono. Al netto delle negatività, ritengo soddisfacente la costruzione dei match principali, a dispetto sopratutto dell’ultima edizione. Infatti, l’unica grave pecca a mio avviso è stato il modo in cui hanno costruito il match per il titolo Universale. Probabilmente si vedranno pochissime perle, ma per la tipologia di evento, penso che card e costruzione abbiano creato un sufficiente interesse.

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Written by Pasquale Rosario Iazzetta

25 anni, dottore in Economia e Commercio e studente del master in Antitrust e Regolazione dei Mercati.
Editorialista per The Shield of Wrestling: scrive articoli di opinione, si occupa di Pipebomb e delle preview degli eventi della WWE e di Impact.
Ha iniziato a guardare wrestling quando Smackdown veniva trasmesso in seconda serata su Italia 1. Admin del gruppo Facebook WHAT A MATCH, segue WWE, Impact e AEW. E' convinto che non esistano tipologie di wrestling migliori o peggiori di altre, ma che ce ne siano per ogni gusto.
Tra le altre cose è un arbitro di calcio e un attivista politico.

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